Rosario Salis è nato a Cagliari il 1° dicembre 1955. Diplomato al Liceo Artistico di Cagliari nel 1973 ha lavorato come insegnante di disegno. Nei dipinti trasferisce una profonda comunione con la coscienza.
Usa colori essenziali e sfumature capaci di evocare passioni, profumi e religiosità. Il suo obiettivo è suscitare emozioni e provocazioni sulle realtà della vita, offrendo elementi per una comprensione profonda del reale.
Nella sua carriera ha esposto in diverse mostre collettive, tra cui “Arte e cultura” (Pirri, 2006), la collettiva alla Casa Museo Canonico Putzu (Selargius, 2010/2011), la Seconda Biennale di Assemini (2024) e le esposizioni alla Galleria Spazio 61 (2025 e 2026). Ha inoltre organizzato tre mostre personali tra il 2008 e il 2015 a Selargius, Pirri e Cagliari.
Completano il suo percorso le collaborazioni per i disegni del libro di Andrea Corona e la realizzazione di un medaglione sacro in porcellana per l’Arciconfraternita di Sant’Efisio.

L'opera
Cronache di Resistenza
A penna e colori saturi, l'opera costruisce una scena sospesa tra memoria, identità e conflitto. Nella natura le figure si intrecciano in una lotta di cui non è possibile ricostruire con precisione dinamiche o schieramenti: il confronto rimane aperto, ambiguo, in continua trasformazione.
Al centro emerge un pugno chiuso. Isolato dal corpo che lo genera, il gesto perde la sua appartenenza individuale e assume una dimensione collettiva. Non indica un vincitore né un avversario, ma diventa segno di una tensione condivisa, attraversata da resistenza, rivendicazione e desiderio di permanenza.
In relazione al tema Margini di Resistenza, il lavoro indaga la persistenza delle identità culturali nei luoghi in cui tradizione e presente si incontrano e si scontrano. Lo spazio collettivo diventa spazio attivo in cui memoria e corpo continuano a negoziare il proprio significato. La lotta ci si presenta come condizione aperta: non un evento concluso, ma un processo che abita i margini e li trasforma in luoghi di possibilità.

