
Sette artist* con pratiche diverse: ricerca, design, architettura, scultura, fotografia, performance, vivono e lavorano a Laconi per costruire insieme un intervento che sarà presentato al pubblico il 21 agosto.
Una residenza artistica in un paese dell'interno rischia sempre la stessa cosa: che qualcuno arrivi, guardi, prenda quello che gli serve e se ne vada, lasciando dietro un'immagine di posto autentico da spendere altrove.
È il gesto che i margini conoscono meglio: essere raccontati da chi non ci abita e abbiamo voluto provare a fare diversamente.
Sette artist*, durante il mese di agosto, stanno vivendo e lavorando a Laconi. Vengono da pratiche che di solito non si incontrano, ricerca, design, architettura, arti visive, scultura, fotografia, performance, e non sono arrivat* con un progetto già scritto da appoggiare sul paese.
Arrivano con la stessa domanda del festival: dove passa il confine, e chi ha deciso che passasse lì.
Chi indaga il margine lo attraversa, per il tempo che gli è dato, sapendo che potrà andarsene, e che questa è precisamente la differenza tra il margine scelto e quello imposto.
Il 21 agosto quello che è emerso viene restituito al paese in cui è nato.
Non un'opera portata da fuori, ma quello che resta di due settimane passate a chiedere.

Afi-Sika Kuzeawu
Afi Sika Kuzeawu è un'artista interdisciplinare e psicologa togolese che vive in Svizzera.
Il suo lavoro si concentra sull'analisi dei diversi confini presenti nel mondo interiore ed esteriore, nonché sul loro superamento.
Ledian Agolli
Scultore e artista del fil di ferro.
La sua ricerca esplora le diverse forme che l'abitare assume nei piccoli paesi e di come la memoria collettiva possa aprire nuovi scenari alle comunità più fragili.


Marco Loi
Marco Loi è un artista multidisciplinare e designer visivo con base in Sardegna.
La sua pratica si articola tra tessitura, grafica, fotografia, video e suono, e si sviluppa a partire da esplorazioni geografiche attraverso una ricerca trans-linguistica e trans-disciplinare.
Enrica Sirigu
Artista multidisciplinare che esplora il dialogo tra suono e immagine attraverso videoarte, installazioni, sound art e performance.
La sua ricerca affronta temi sociali, politici e di genere, coinvolgendo spesso la comunità in processi partecipativi.


Biagio Salaris
Biagio porta nel suo lavoro la rara capacità di pensare in profondità e sporcarsi le mani.
Laureato in Filosofia, ha poi maturato un percorso solido nel mondo della permacultura, della riforestazione e dell’agroforestazione, dai vivai ai laboratori di piantumazione con i bambini, fino alla cura di una mini foresta a Laconi.
Francesca Frongia
Biagio porta nel suo lavoro la rara capacità di pensare in profondità e sporcarsi le mani.
Laureato in Filosofia, ha poi maturato un percorso solido nel mondo della permacultura, della riforestazione e dell’agroforestazione, dai vivai ai laboratori di piantumazione con i bambini, fino alla cura di una mini foresta a Laconi.


