
In Sardegna festival e rassegne tengono aperti spazi di pensiero e partecipazione dove non sempre esistono luoghi stabili per il confronto pubblico. Ma ogni estate ne spunta uno nuovo, e c'è chi dice che ormai siano troppi: raccogliamo la provocazione per chiederci quanti riescano davvero ad attraversare, o a rompere, i margini.
Un primo incontro tra chi organizza festival nei territori, per parlare non solo dei risultati ma delle fatiche, dei limiti e delle possibilità di collaborazione.
In collaborazione con Ru.Ra.Le APS
20.00 - 02.00
Via Roma
Cena comunitaria
Porta qualcosa da condividere
Quando l'incontro finirà, la discussione non si chiuderà: si sposterà a tavola.
Apparecchieremo in strada lungo la Via Roma e la cena sarà autogestita: ognunə porterà qualcosa da mangiare o da bere, e tutto verrà messo in mezzo al tavolo e diviso.
Non ci sarà servizio né catering: quello che arriva è quello che si mangia. Il tavolo sarà uno solo, lungo, montato in mezzo alla via per condividere un momento insieme.
In collaborazione con Ru.Ra.Le APS
17.00 - 18.00
Cortile di Treballu
Apertura
Inaugurazione del Festival e Restituzione della Residenza dal Vicolo
Il festival si aprirà con quello che è stato costruito prima che arrivasse il pubblico. Sette artistə hanno lavorato per nove giorni a Laconi, dentro e attorno al tema del margine, e questo sarà il momento in cui mostreranno dove sono arrivatə: non opere finite necessariamente, ma processi, tracce, domande rimaste aperte.
Lo faremo nel cortile di Treballu, dove tutto è iniziato, in piedi o sedutə dove capita, e ascolteremo chi ha attraversato il paese in questi giorni raccontare cosa ci ha trovato.
Carlo Coni e Annalisa Zaccaria in dialogo con Marco Loi, Ledian Agolli, Francesca Frongia, Enrica Sirigu e Biagio Salaris
18.30 - 20.00
Cortile di Treballu
I bambini della Palestina
Presentazione del libro di Mahmoud Suboh
Tre racconti, tre bambinə che guardano il mondo attraverso l'unica cosa che conoscono davvero: la guerra. Suboh usa il registro del fantastico non per addolcire ma per rendere dicibile ciò che altrimenti resterebbe fuori campo, e affida ai suoi piccoli protagonisti il compito di costringere gli adulti a fermarsi.
Le illustrazioni sono di Amirah Suboh, figlia dell'autore.
Ne parleranno Omar e Amirah Suboh con Benedetta Cau.
21.00 - 22.00
Palazzo Aymerich
Not'e Incantu - Una favola moderna
Spettacolo teatrale a cura di Antas Teatro
In una discarica, dove lavatrici e pentole hanno smesso di servire a qualcosa, un folletto passa le giornate a inventare giochi con quello che gli altri hanno buttato. Due manichini finiti lì dopo una vita in vetrina tornano a muoversi, e i tre arrivano perfino a mettere su un concerto con strumenti ricavati dagli scarti. Poi la magia si inceppa.
Uno spettacolo che sta tutto dalla parte di ciò che viene scartato quando smette di essere utile: cose, e non solo cose.
Con Matteo Guidarini, Raimonda Mercurio e Pino Mameli · scritto e diretto da Giulio Landis · collaborazione artistica Anselmo Spiga · produzione Antas Teatro
22.00 - 23.00
Palazzo Aymerich
Beeside
Concerto acustico
23.00 - 02.00
Parco delle Magnolie
I margini notturni
Dj Set con T.B.A
Quando gli eventi finiscono, la giornata non finisce. Ci si sposta alle Parco delle Magnoli: musica buona, una birra, e il tempo per dire alle persone quello che durante il programma non si è riusciti a dire. È la parte del festival che non si programma, e di solito è quella che ci si ricorda.
11.00 - 12.30
Parco Aymerich
Fuori Classe
Dove comincia la disuguaglianza scolastica
La scuola è il primo posto in cui si impara chi sta dentro e chi sta ai margini, e nei paesi dell'interno la distanza dalle opportunità comincia molto prima dell'università. Un incontro per capire come si produce la disuguaglianza scolastica, pluriclassi, dispersione, orientamento, distanze, e cosa si può fare da dentro.
Ne parlano una giornalista, un dirigente scolastico e un ricercatore, la mattina, all'ombra del Parco, con la possibilità di intervenire.
Dialogano Francesca Fulghesu, Roberto Scema e Simone Colletto
17.00 - 18.00
Parco Aymerich
Albergo Savoia
Presentazione del primo romanzo di Simone Azzu
Una città sarda divisa in due da un corso principale: in cima l'Albergo Savoia, dove si ritrovano la borghesia, i professionisti e la politica; dall'altra parte, nascosto tra i vicoli, il Bar Delfino, dove si incontrano ogni giorno disoccupati e sognatori sconfitti.
Tra i due mondi si intrecciano le vite di Dino, Maria, Gianni, Vittorio e Giulia: chi ha perso il lavoro e con esso se stesso, chi sogna di andarsene e chi non trova il coraggio di restare. Attorno, una comunità che osserva, giudica e ricorda, invadente e inesorabile.
Romanzo d'esordio di Azzu, uscito per Il Maestrale.
Dialogherà con l'autore Biagio Salaris.
18.30 - 19.30
Parco Aymerich
Vida a Punta Assus
Monologo di e con Daniela Vitellaro
Un monologo su quanto sia diventato complicato fare la cosa più semplice del mondo: mangiare. Vitellaro parte dal cibo in monoporzione, uniformato, standardizzato, pensato per avatar più che per persone, per arrivare a tutto il resto: una narrazione centralizzata che riempie di racconto e svuota di sostanza. "Ci hanno messo il cibo dentro le buste e insieme a lui, i nostri pensieri, e adesso, tutto, soffoca."
21.00 - 21.30
Palazzo Aymerich
Boghes
Esibizione del Coro Polifonico Laconese
Il Coro Polifonico Laconese esiste dal 1998, canta principalmente in sardo e in questi ventotto anni è andato in giro parecchio: Francia, Trentino, Aosta, la Cattedrale di Cremona, e prima ancora i vicinati del paese, con la rassegna che per quattordici edizioni ha portato la polifonia dentro le case e le corti. Diretto fin dall'inizio dal maestro Lorenzo Zonca, apre la serata con alcuni dei brani del suo repertorio.
Il festival si tiene nei vicoli, il coro ci cantava già.
21.30 - 23.00
Palazzo Aymerich
Il Pubblico Bene
di e con Simone Azzu e Martino Corrias
Una performance che sta tra il teatro, il concerto elettronico e l'atto poetico. Al centro c'è la Sardegna come paradigma dello sfruttamento del suolo, delle risorse e di chi ci vive: il canto a cuncordu si interseca con il rumore delle trivellazioni, le immagini d'archivio di un paesaggio che non esiste più scorrono dietro voce e sintetizzatori.
La domanda che tiene insieme tutto è nel titolo: ciò che è pubblico, di chi è davvero? Tutti possono andare a Porto Cervo, ma chi decide di Porto Cervo?
Regia, drammaturgia e testi poetici di Simone Azzu
Musiche di Martino Corrias
Progetto video di Claudia Virdis
Sound engineering di Stefano Daga
Produzione SHIP e Compagnia Meridiano Zero, con il sostegno di Circolo Sardegna Bologna e DAS – Dispositivo Arti Sperimentali
Materiali video da Sardegna Digital Library (concessione Regione Autonoma della Sardegna) e Archivio Fiorenzo Serra
23.00 - 02.00
Parco delle Magnolie
I margini notturni
Dj Set con Jannemuru
Quando gli eventi finiscono, la giornata non finisce. Ci si sposta alle Magnolie e si resta: musica buona, una birra, e il tempo per dire alle persone quello che durante il programma non si è riusciti a dire. Nessuna pista, nessuna scaletta da rispettare — si sta in piedi o sedutə, si parla, ogni tanto qualcuno smette di parlare per ascoltare. È la parte del festival che non si programma, e di solito è quella che ci si ricorda.
17.00 - 18.00
Parco Aymerich
Il mio nome è Balbir
Presentazione del libro di Balbir Singh e Marco Omizzolo.
A ottanta chilometri da Roma, nell'Agro Pontino, Balbir Singh ha lavorato sedici ore al giorno, sette giorni su sette, per sei anni, con una paga tra i cinquanta e i centocinquanta euro al mese. Poi ha deciso di ribellarsi, rischiando la vita più volte.
Questo libro (People Edizioni) è la sua storia, raccolta e scritta insieme a Marco Omizzolo, sociologo che da anni lavora su caporalato e sfruttamento nelle campagne italiane e che per questo vive sotto tutela delle forze dell'ordine. Un margine che non è geografico ma economico, e che sta dentro un Paese che si dice fondato sul lavoro.
Dialoga con l'autore Francesca Fulghesu
18.30 - 20.00
Parco Aymerich
L'inganno insulare e il riscatto isolano
L'uso politico della geografia e la produzione dei margini
Un'isola non è ai margini per ragioni geografiche: ci viene collocata. L'incontro parte da qui per smontare i dispositivi discorsivi con cui si costruisce la relazione tra centro e periferia — chi decide dove sta il centro, e cosa serve perché quella posizione sembri naturale.
Nasce dalle riflessioni di Luana Cau e si tiene in collaborazionen con Assemblea Natzionale Sarda, rappresentata per questa occaasione da Riccardo Pisu, che su questi temi lavora da uno sguardo situato e interno.
Un dialogo aperto: si interviene, non si assiste.
22.00 - 23.00
Palazzo Aymerich
LACANA
Concerto acustico
Lacana è Filippo Lacana, sassarese, formato tra violoncello, pianoforte e canto lirico prima di trovare la propria voce altrove: in Irlanda, a Cork, dove ha cominciato a scrivere e a cantare per strada.
Da lì è nato un cantautorato che tiene insieme l'impostazione classica e una scrittura personale, con una voce che è la prima cosa che chiunque nota. Negli ultimi tempi il suo lavoro si è incrociato con quello di Iosonouncane. È l'ultima cosa che succede in questi quattro giorni: si sta seduti nella corte e si ascolta fino alla fine.
Una produzione di Panico Concerti

