PROGRAMMA

PROGRAMMA

PROGRAMMA

Giovedì

20 Agosto 2026

Giovedì

20 Agosto 2026

18.00 - 19.30
Via Roma

18.00 - 19.30
Via Roma

I Festival hanno rotto …il margine?

I Festival hanno rotto …il margine?

Un incontro tra esperienze culturali in Sardegna

Un incontro tra esperienze culturali in Sardegna

Un incontro tra esperienze culturali in Sardegna

In Sardegna festival e rassegne tengono aperti spazi di pensiero e partecipazione dove non sempre esistono luoghi stabili per il confronto pubblico. Ma ogni estate ne spunta uno nuovo, e c'è chi dice che ormai siano troppi: raccogliamo la provocazione per chiederci quanti riescano davvero ad attraversare, o a rompere, i margini.


Un primo incontro tra chi organizza festival nei territori, per parlare non solo dei risultati ma delle fatiche, dei limiti e delle possibilità di collaborazione.


In collaborazione con Ru.Ra.Le APS

20.00 - 02.00
Via Roma

Cena comunitaria

Porta qualcosa da condividere

Quando l'incontro finirà, la discussione non si chiuderà: si sposterà a tavola.


Apparecchieremo in strada lungo la Via Roma e la cena sarà autogestita: ognunə porterà qualcosa da mangiare o da bere, e tutto verrà messo in mezzo al tavolo e diviso.


Non ci sarà servizio né catering: quello che arriva è quello che si mangia. Il tavolo sarà uno solo, lungo, montato in mezzo alla via per condividere un momento insieme.


In collaborazione con Ru.Ra.Le APS

Venerdì

21 Agosto 2026

Venerdì

21 Agosto 2026

17.00 - 18.00
Cortile di Treballu

Apertura

Inaugurazione del Festival e Restituzione della Residenza dal Vicolo

Il festival si aprirà con quello che è stato costruito prima che arrivasse il pubblico. Sette artistə hanno lavorato per nove giorni a Laconi, dentro e attorno al tema del margine, e questo sarà il momento in cui mostreranno dove sono arrivatə: non opere finite necessariamente, ma processi, tracce, domande rimaste aperte.


Lo faremo nel cortile di Treballu, dove tutto è iniziato, in piedi o sedutə dove capita, e ascolteremo chi ha attraversato il paese in questi giorni raccontare cosa ci ha trovato.


Carlo Coni e Annalisa Zaccaria in dialogo con Marco Loi, Ledian Agolli, Francesca Frongia, Enrica Sirigu e Biagio Salaris

18.30 - 20.00
Cortile di Treballu

I bambini della Palestina

Presentazione del libro di Mahmoud Suboh

Tre racconti, tre bambinə che guardano il mondo attraverso l'unica cosa che conoscono davvero: la guerra. Suboh usa il registro del fantastico non per addolcire ma per rendere dicibile ciò che altrimenti resterebbe fuori campo, e affida ai suoi piccoli protagonisti il compito di costringere gli adulti a fermarsi.


Le illustrazioni sono di Amirah Suboh, figlia dell'autore.
Ne parleranno Omar e Amirah Suboh con Benedetta Cau.

21.00 - 22.00
Palazzo Aymerich

Not'e Incantu - Una favola moderna

Spettacolo teatrale a cura di Antas Teatro

In una discarica, dove lavatrici e pentole hanno smesso di servire a qualcosa, un folletto passa le giornate a inventare giochi con quello che gli altri hanno buttato. Due manichini finiti lì dopo una vita in vetrina tornano a muoversi, e i tre arrivano perfino a mettere su un concerto con strumenti ricavati dagli scarti. Poi la magia si inceppa.


Uno spettacolo che sta tutto dalla parte di ciò che viene scartato quando smette di essere utile: cose, e non solo cose.


Con Matteo Guidarini, Raimonda Mercurio e Pino Mameli · scritto e diretto da Giulio Landis · collaborazione artistica Anselmo Spiga · produzione Antas Teatro

22.00 - 23.00
Palazzo Aymerich

Beeside

Concerto acustico

Beeside è il progetto di Federico Pazzona, cantautore sassarese che scrive in inglese un folk di matrice britannica: voce e chitarra in fingerpicking, niente altro. Il suono si muove tra armonie calibrate e momenti più ruvidi, i testi vanno dritti a un universo di contrasti e urgenze.


A maggio 2026 è uscito Good Boy (Nesc'i Dischi), il terzo disco di brani originali: quindici episodi di folk crudo e minimale, attraversati da tensioni opposte — speranza e dolore, resistenza e desiderio di fuga. Al centro, un'esistenza che deve continuamente reinventarsi: piegarsi senza spezzarsi, ricominciare da zero.

Beeside è il progetto di Federico Pazzona, cantautore sassarese che scrive in inglese un folk di matrice britannica: voce e chitarra in fingerpicking, niente altro. Il suono si muove tra armonie calibrate e momenti più ruvidi, i testi vanno dritti a un universo di contrasti e urgenze. A maggio 2026 è uscito Good Boy (Nesc'i Dischi), il terzo disco di brani originali: quindici episodi di folk crudo e minimale, attraversati da tensioni opposte, speranza e dolore, resistenza e desiderio di fuga. Al centro, un'esistenza che deve continuamente reinventarsi: piegarsi senza spezzarsi, ricominciare da zero.

23.00 - 02.00
Parco delle Magnolie

I margini notturni

Dj Set con T.B.A

Quando gli eventi finiscono, la giornata non finisce. Ci si sposta alle Parco delle Magnoli: musica buona, una birra, e il tempo per dire alle persone quello che durante il programma non si è riusciti a dire. È la parte del festival che non si programma, e di solito è quella che ci si ricorda.

Sabato

22 Agosto 2026

Sabato

22 Agosto 2026

11.00 - 12.30
Parco Aymerich

Fuori Classe

Dove comincia la disuguaglianza scolastica

La scuola è il primo posto in cui si impara chi sta dentro e chi sta ai margini, e nei paesi dell'interno la distanza dalle opportunità comincia molto prima dell'università. Un incontro per capire come si produce la disuguaglianza scolastica, pluriclassi, dispersione, orientamento, distanze, e cosa si può fare da dentro.


Ne parlano una giornalista, un dirigente scolastico e un ricercatore, la mattina, all'ombra del Parco, con la possibilità di intervenire.

Dialogano Francesca Fulghesu, Roberto Scema e Simone Colletto

17.00 - 18.00
Parco Aymerich

Albergo Savoia

Presentazione del primo romanzo di Simone Azzu

Una città sarda divisa in due da un corso principale: in cima l'Albergo Savoia, dove si ritrovano la borghesia, i professionisti e la politica; dall'altra parte, nascosto tra i vicoli, il Bar Delfino, dove si incontrano ogni giorno disoccupati e sognatori sconfitti.


Tra i due mondi si intrecciano le vite di Dino, Maria, Gianni, Vittorio e Giulia: chi ha perso il lavoro e con esso se stesso, chi sogna di andarsene e chi non trova il coraggio di restare. Attorno, una comunità che osserva, giudica e ricorda, invadente e inesorabile.


Romanzo d'esordio di Azzu, uscito per Il Maestrale.


Dialogherà con l'autore Biagio Salaris.

18.30 - 19.30
Parco Aymerich

Vida a Punta Assus

Monologo di e con Daniela Vitellaro

Un monologo su quanto sia diventato complicato fare la cosa più semplice del mondo: mangiare. Vitellaro parte dal cibo in monoporzione, uniformato, standardizzato, pensato per avatar più che per persone, per arrivare a tutto il resto: una narrazione centralizzata che riempie di racconto e svuota di sostanza. "Ci hanno messo il cibo dentro le buste e insieme a lui, i nostri pensieri, e adesso, tutto, soffoca."

21.00 - 21.30
Palazzo Aymerich

Boghes

Esibizione del Coro Polifonico Laconese

Il Coro Polifonico Laconese esiste dal 1998, canta principalmente in sardo e in questi ventotto anni è andato in giro parecchio: Francia, Trentino, Aosta, la Cattedrale di Cremona, e prima ancora i vicinati del paese, con la rassegna che per quattordici edizioni ha portato la polifonia dentro le case e le corti. Diretto fin dall'inizio dal maestro Lorenzo Zonca, apre la serata con alcuni dei brani del suo repertorio.

Il festival si tiene nei vicoli, il coro ci cantava già.

21.30 - 23.00
Palazzo Aymerich

Il Pubblico Bene

di e con Simone Azzu e Martino Corrias

Una performance che sta tra il teatro, il concerto elettronico e l'atto poetico. Al centro c'è la Sardegna come paradigma dello sfruttamento del suolo, delle risorse e di chi ci vive: il canto a cuncordu si interseca con il rumore delle trivellazioni, le immagini d'archivio di un paesaggio che non esiste più scorrono dietro voce e sintetizzatori.


La domanda che tiene insieme tutto è nel titolo: ciò che è pubblico, di chi è davvero? Tutti possono andare a Porto Cervo, ma chi decide di Porto Cervo?

Regia, drammaturgia e testi poetici di Simone Azzu

Musiche di Martino Corrias

Progetto video di Claudia Virdis

Sound engineering di Stefano Daga

Produzione SHIP e Compagnia Meridiano Zero, con il sostegno di Circolo Sardegna Bologna e DAS – Dispositivo Arti Sperimentali

Materiali video da Sardegna Digital Library (concessione Regione Autonoma della Sardegna) e Archivio Fiorenzo Serra

23.00 - 02.00
Parco delle Magnolie

I margini notturni

Dj Set con Jannemuru

Quando gli eventi finiscono, la giornata non finisce. Ci si sposta alle Magnolie e si resta: musica buona, una birra, e il tempo per dire alle persone quello che durante il programma non si è riusciti a dire. Nessuna pista, nessuna scaletta da rispettare — si sta in piedi o sedutə, si parla, ogni tanto qualcuno smette di parlare per ascoltare. È la parte del festival che non si programma, e di solito è quella che ci si ricorda.

Domenica

23 Agosto 2026

Domenica

23 Agosto 2026

17.00 - 18.00
Parco Aymerich

Il mio nome è Balbir

Presentazione del libro di Balbir Singh e Marco Omizzolo.

A ottanta chilometri da Roma, nell'Agro Pontino, Balbir Singh ha lavorato sedici ore al giorno, sette giorni su sette, per sei anni, con una paga tra i cinquanta e i centocinquanta euro al mese. Poi ha deciso di ribellarsi, rischiando la vita più volte.


Questo libro (People Edizioni) è la sua storia, raccolta e scritta insieme a Marco Omizzolo, sociologo che da anni lavora su caporalato e sfruttamento nelle campagne italiane e che per questo vive sotto tutela delle forze dell'ordine. Un margine che non è geografico ma economico, e che sta dentro un Paese che si dice fondato sul lavoro.

Dialoga con l'autore Francesca Fulghesu

18.30 - 20.00
Parco Aymerich

L'inganno insulare e il riscatto isolano

L'uso politico della geografia e la produzione dei margini

Un'isola non è ai margini per ragioni geografiche: ci viene collocata. L'incontro parte da qui per smontare i dispositivi discorsivi con cui si costruisce la relazione tra centro e periferia — chi decide dove sta il centro, e cosa serve perché quella posizione sembri naturale.


Nasce dalle riflessioni di Luana Cau e si tiene in collaborazionen con Assemblea Natzionale Sarda, rappresentata per questa occaasione da Riccardo Pisu, che su questi temi lavora da uno sguardo situato e interno.


Un dialogo aperto: si interviene, non si assiste.

22.00 - 23.00
Palazzo Aymerich

LACANA

Concerto acustico

Lacana è Filippo Lacana, sassarese, formato tra violoncello, pianoforte e canto lirico prima di trovare la propria voce altrove: in Irlanda, a Cork, dove ha cominciato a scrivere e a cantare per strada.


Da lì è nato un cantautorato che tiene insieme l'impostazione classica e una scrittura personale, con una voce che è la prima cosa che chiunque nota. Negli ultimi tempi il suo lavoro si è incrociato con quello di Iosonouncane. È l'ultima cosa che succede in questi quattro giorni: si sta seduti nella corte e si ascolta fino alla fine.


Una produzione di Panico Concerti

Storie dal Vicolo è un piccolo festival culturale che dal 2021 anima il centro storico di Laconi con musica, libri, arte e racconti di vita, costruiti ogni estate attorno a un tema che diventa occasione di incontro per la comunità.

con il sostegno di

Contatti

Associazione Culturale Giovani Iddocca
c/o Treballu Hub, Vico II° Garibaldi 8 09090 Laconi (OR)
C.F: 93055770916

+39 379 191 93 45 (anche Whats App)

info@storiedalvicolo.it

© Storie dal Vicolo | Edizione 2026 | Tutti i diritti sono riservati

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