Non serve saper recitare
Tre ore di giochi ed esercizi che usano il corpo, la voce e la relazione con lə altrə. Si lavora sull'ascolto, sulla fiducia, sulla capacità di dire qualcosa senza doverlo recitare bene.
Non si formano attorə: l'obiettivo è capire come funziona un gruppo dall'interno, e da lì guardare il confine — quello che si attraversa, quello che si difende, quello che non si sapeva di avere.
Aperto a tuttə, nessuna esperienza richiesta.
Valeria Sassu
Nata a Sassari, professoressa di scienze naturali, dal 2020 vive a Torino.
Conduttrice in formazione di laboratori teatrali. Il suo approccio si basa sul Teatro Sociale e di Comunità e sul Teatro dell'Oppresso con metodi che utilizzano la recitazione come potente strumento di trasformazione collettiva ed educativa.
Il laboratorio è un'esperienza interattiva che intende offrire ai partecipanti uno spazio protetto di riflessione e sperimentazione sulle dinamiche comunitarie.

